Pensieri in libertà

l'autismo visto da Frommy

L’intervento biomedico per l’autismo

Recentemente in Italia un numero sempre crescente di genitori si rivolge a terapie biomediche per l’autismo, nonostante queste siano ritenute dalla medicina ufficiale del nostro paese “alternative”  ed i medici che le utilizzano siano trattati con scetticismo, quando non ridicolizzati o diffamati.

Bisognerebbe invece tutti insieme chiedersi perché i genitori di bambini autistici abbiano affrontato viaggi transoceanici in cerca di trattamenti non disponibili in Italia e si stiano impegnando con tutte le loro forze per ottenerli anche nel nostro paese .

Il perché è semplice e vorrei provare, con altrettanta semplicità, a  spiegarlo.

I disordini infantili dello spettro autistico  sono in genere diagnosticati da professionisti quali psichiatri o psicologi. Le manifestazioni “psicologiche”, tipiche di questi disordini neurologici nei bambini, possono comprendere ritardo nel linguaggio, mancanza di contatto oculare, abilità sociali carenti o mancanti del tutto, timidezza, comportamenti perseverativi (fare sempre le stesse cose ripetutamente), ritardo nelle abilità fine o grosso motorie, problemi di integrazione sensoriale (sensibilità al tatto o ai suoni, ecc), non rispondere al proprio nome, intransigenza alle transizioni e gravi, spesso inspiegabili, cambiamenti di umore.

Purtroppo i problemi fisici o medici che i nostri bambini spesso mostrano sono raramente notati o presi in considerazione: manifestazioni tipiche dei bambini con disordini neurologici possono includere allergie alimentari ed eczemi,  difficoltà generali del sistema gastrointestinale, stitichezza e diarrea, aumento di candida, problemi del sistema immunitario e disturbi del sonno.

Molti di questi bambini con autismo (sebbene certamente non tutti) sono quindi seriamente ammalati e diversi medici, soprattutto in America, dove questa malattia è una vera e propria epidemia, stanno finalmente cominciando a capire che questi pazienti richiedono immediata attenzione biomedica.

Si è affermata l’opinione in molti ricercatori che nel corpo e nel cervello di diversi pazienti con autismo si accumulino tossine ambientali, tra cui i metalli pesanti. Questo sembra essere causato da una mancanza di alcune sostanze a base di zolfo, chiamate tioli, che compromettono le naturali difese del corpo contro mercurio, piombo, arsenico, alluminio e altri metalli tossici. L’accumulo di queste sostanze (c’è molto controversia sulle loro origini e in particolare se siano relative anche a conservanti usati nei vaccini) è stato associato in molti studi con danni cerebrali, al sistema nervoso, al sistema immunitario e a quello gastrointestinale. Certo è che in alcuni bambini geneticamente suscettibili potrebbe causare anche stress ossidativo nel cervello, così come deficit cognitivi e comportamentali.

In America, ma ora anche in Europa, migliaia di genitori sono passati ad un nuovo protocollo medico, che non è certo medicina voodoo, e che anche il  nuovo presidente dell’ American Academy of Pediatrics (AAP), il Dr. David Tayloe, ha definito molto promettente e meritevole di  ulteriori ricerche.

Questi trattamenti sono validati da importante ricerca scientifica. E’ di pochi giorni fa, infatti,  per fare solo un esempio recente, la pubblicazione su PubMed (il più grande archivio di studi e ricerche mediche) di un nuovo studio che dimostra importanti miglioramenti nei segni e nei sintomi dell’autismo in bambini sottoposti ad una dieta senza glutine esattamente come i pazienti celiaci. Vi si legge (su EmergenzAutismo stiamo lavorando alla traduzione completa dello studio) che è consigliabile che TUTTI i bambini con problemi di neurosviluppo, come l’autismo, siano sottoposti ad una  valutazione per deficienza nutrizionale e malassorbimento gastrointestinale.

Piuttosto che condannare questi medici che vogliono curare l’autismo come un disordine fisico, oltre che neuropsicologico, occorrerebbe che l’estabilishment medico italiano ricerchi e provi con estrema urgenza  se queste terapie, da loro definite non convenzionali, possano avere legittimamente un posto nella clinica medica ufficiale.

Non è più tempo di etichettare questi trattamenti come “scientificamente non provati”: lo sono eccome!! Basta leggere PubMed.

01/07/2009 - Pubblicato da | Articoli

1 commento »

  1. La storia delle rivoluzioni scientifiche prova che ogni nuova teoria ha bisogno di tempo per affermarsi e sostituire quella precedente. Ciò nondimeno c’è bisogno costante di nuovi studi e sperimentazioni per potersi affermare. Nel caso delle terapie biomediche c’è la fortuna che, per metter iniziare a mettere ordine nel sistema immunitario e gastro-intestinale dei soggetti con autismo è possibile intraprendere una semplice dieta che elimini glutine e caseina per poter capire se si è imboccata la strada che porta alla guarigione, mentre nella peggiore delle ipotesi si può dire semplicemente “non ha funzionato” senza che ciò comporti, in nessun caso, un danno all’organismo umano.
    Ritengo che questi “genitori coraggiosi” debbano fare una cosa sola: continuare.

    Commento di guadepa | 01/07/2009 | Replica


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.